Stemma della famiglia Gianfigliazzi (Certaldo, Pieve di San Lazzaro a Lucardo)

La famiglia Gianfigliazzi

Anno di nascita: 1208 - Anno di morte: 1954

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Biografia

Le prime notizie documentarie riguardanti membri di questa famiglia risalgono al 1208 e testimoniano il coinvoglimento dei Gianfigliazzi nel governo della città di Firenze: in questo anno Gianfigliazzo (da cui il cognome del lignaggio) risulta infatti tra i membri della magistratura dei consules militum .

Le fortune del casato, già a questa data, risultano legate al commercio del danaro, attività cui la famiglia dedicava certamente una parte cospicua dei propri capitali: Ruggerino di Gianfigliazzo – come scrive Enrico Faini - "è infatti ricordato tra i maggiori creditori del vescovo di Fiesole nel 1227; attorno a questa data i Gianfigliazzi erano in relazioni amichevoli - probabilmente rafforzate dalla gestione comune di capitali - con almeno tre famiglie del gruppo dirigente [fiorentino]: Abati, Amidei, Albonetti" .

In pieno Duecento La residenza dei Gianfigliazzi era probabilmente già fissata nel sestiere di Borgo Santi Apostoli, nel popolo di Santa Trinita, là dove è ancora presente il medievale palazzo di famiglia che noi vediamo nelle forme ricevute dopo il restauro della metà del XIX secolo .

I documenti indicano il piviere di San Pancrazio in Valdipesa l'area di più antico radicamento (fine XIII - inizio XIV secolo) dei Gianfigliazzi in quella parte del contado fiorentino più prossima al castello di Certaldo; i loro interessi si volsero contemopraneamente al limitrofo piviere di San Lazzaro a Lucardo: nel 1312, infatti, i Gianfigliazzi risultano detenere il possesso del castello di Santa Maria Novella (già dei da Lucardo) e pochi decenni dopo (1348) un membro della famiglia, Borgognone di Giovanni Gianfigliazzi, è pievano di San Lazzaro a Lucardo .

Da questo momento, per i cinque secoli a venire, la ricca prebenda rimarrà appannaggio di questa famiglia: con breve pontificio di Leone X (regnante dal 1513 al 1521) poi confermato da Clemente VII (26 febbraio 1526), la pieve di San Lazzaro fu costituita in dote del Canonicato Gianfigliazzi nella Metropolitana Fiorentina .

Reso inamovibile per decreto del 4 giugno del 1784, rimase patronato del titolare della prebenda canonicale di quella famiglia finché, nel 1954, divenne di libera collazione dell’Ordinario .

Dalla pieve di San Lazzaro, frutto della secolare committenza Gianfigliazzi, provengono alcuni degli arredi e dei paramenti sacri più antichi e preziosi conservati nel Museo di Arte Sacra di Certaldo, manufatti su cui campeggia l'arme della famiglia: d'oro, al leone d'azzurro, lampassato e armato di rosso .

Bibiliografia specifica: Faini, 2009, pp. 24-25; Faini, 2010, p. 220; Astorri, 2009, pp. 60-61; Merlini, 2018, p. 58 e segg.; Merlini, 2020, a p. 51